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Il Comitato No-F35 del Castanese si costituisce nel 2008 con la finalità di informare e mobilitare la popolazione del territorio rispetto a quanto sta accadendo nell’aeroporto militare di Cameri. In tale località verrà assemblato, testato e messo a punto l’ultimo modello di arma tecnologica di distruzione di massa: il cacciabombardiere stealth F-35, invisibile ai radar, in grado di bombardare con missili nucleari da 5000 mt di altezza.

Il nostro NO, motivato da una concezione antimilitarista ed antigerarchica della società, dovrebbe essere condiviso anche da chi non la pensa allo stesso modo: questo business, spacciato come vantaggioso per lo sviluppo, verrà pagato (come al solito) da tutti noi cittadini, senza alcun beneficio, in termini di soldi (1), danni (2) ed insicurezza (3) per il territorio.

1) gli F-35 vengono prodotti in serie dalla Lockheed Martin, multinazionale americana; finora, grazie alle ultime 11 finanziarie, perciò con i soldi delle nostre tasse, i governi di sinistra e di destra hanno finanziato il progetto con 1.028.000.000 di $ e si sono impegnati per altri 903.000.000 di $. Solo per la progettazione. In questa somma astronomica non rientra l’acquisto di nessun aereo. Infatti ogni singolo F-35 costerà fra i 55.000.000 e i 100.000.000 di Euro. I nostri politici si sono impegnati a comprarne 133 per un totale (ancora tutto da versare) di 13.000.000.000 di Euro.

Pensate cosa si potrebbe fare per risolvere problemi comuni con tali cifre da capogiro!

2) spesso si dice, per rifilare fregature, che servono per lo “sviluppo del territorio”; bisognerebbe, però, intendersi su che cosa significa “sviluppo” e cosa vuol dire “tutela e arricchimento del territorio”. Il “territorio” è il “luogo comune” che tutti i cittadini condividono e di cui sono personalmente responsabili, indipendentemente da cariche o mandati ufficiali. E’ un bene comune composto da risorse purtroppo non illimitate (vedi, innanzitutto, energia, acqua e materie prime). Il nostro territorio sta passando da una produzione agro-alimentare e manifatturiera alla semplice logistica: scompaiono i campi coltivati e fioriscono capannoni, superstrade e ipermercati. La base di Cameri non costituisce un’ulteriore risorsa, anzi, peserà sulle “fonti di sussistenza” dalle quali tutti dipendiamo, senza peraltro portare nessuna ricchezza economica o fonti stabili di guadagno ai cittadini.

Cameri sta nel Parco del Ticino, già pesantemente provato dal traffico e dall’inquinamento atmosferico, acustico e luminoso di Malpensa: le centinaia di voli di prova e messa a punto dei cacciabombardieri distruggeranno completamente il delicato ecosistema del Parco. Se muore il Parco, unico e agonizzante polmone verde della zona, cosa respireremo?

Al posto di produrre cibo e beni per chi ci vive, il nostro territorio viene destinato al montaggio ed al parcheggio di tecnologie e mezzi stranieri per distruggere altre popolazioni. Vi sembra una sana ricetta di “sviluppo”?

3) per quanto riguarda la sicurezza: la base utilizzerà le risorse del territorio (terreni del Comune e del Parco, energia, acqua, ecc.) e produrrà sicuramente, con il testaggio in volo, inquinamento atmosferico e acustico (oltre alla totale mancanza di valutazione di impatto ambientale o monitoraggio sui materiali impiegati nella fabbricazione).

Ricordate, nella storia recente, i numerosi incidenti che hanno interessato più o meno direttamente le installazioni militari alleate (il mistero di Ustica, il disastro del Cermis, gli svariati incidenti nucleari alla Maddalena, ecc.), tutti passati impuniti rispetto ai danni causati alla popolazione.

Considerate inoltre che gli F-35 verranno dotati di armi ad alto potenziale distruttivo, assai pericolose non soltanto quando innescate.

Far volare sulle nostre teste cacciabombardieri ancora da collaudare non sembra proprio tanto una garanzia di sicurezza.

E per chi crede nello spauracchio del “terrorismo internazionale”, il nostro territorio diviene un obbiettivo perfetto per atti di rappresaglia o rivendicazione, in quanto base strategica di produzione e di appoggio per le truppe USA e NATO.

La sicurezza è esigenza di tutti: ma di quale sicurezza si parla? La sicurezza legittima per ogni cittadino deve essere quella di poter programmare il proprio futuro,  di potersi curare, di poter mandare a scuola i propri figli, di lavorare con dignità, di partecipare alle decisioni che lo riguardano, ecc… E cosa c’entra e a chi giova una macchina costosissima per sganciare bombe?

Dovremo consegnare un modello di territorio ai posteri, e qui, per ciascuno, si pone una scelta di responsabilità per un futuro di guerra o di pace: ricordiamoci che non riceviamo il nostro habitat di vita in eredità dai nostri padri, bensì in prestito dai nostri figli.

 

Link amici  
  http://www.nof35.org/

http://www.pattomutuosoccorso.org/

http://www.disarmiamoli.org/

http://www.notav.eu/

http://www.nodalmolin.it/

http://salentonowar.blogspot.com/

http://www.youtube.com/watch?v=QKc6lIJTVd0
 
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